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IL NUOVO ACCORDO ECONOMICO COLLETTIVO DEGLI AGENTI
(SETTORE COMMERCIO) DEL 16 FEBBRAIO 2009

Prime valutazioni sul nuovo testo.

1.  L'AEC del 16 febbraio 2009. Possibili riflessi sulla contrattazione collettiva del settore industria

Diversamente da quanto si era verificato in occasione dei precedenti rinnovi degli AEC, il cui negoziato comportava un certo coordinamento tra le varie categorie sul lato dei preponenti, questa volta il settore commercio si è mosso autonomamente concludendo un accordo i cui contenuti essenziali (in particolare per quanto riguarda la disciplina dell'indennità) potrebbero non essere condivisi da altri.
Così, in particolare, non è affatto scontato che si giunga ad un accordo di contenuto equivalente per i preponenti del settore industria, ed è quindi opportuno analizzare con attenzione le soluzioni adottate nell'AEC commercio, onde verificare se, ed in che misura, convenga riproporle per un eventuale rinnovo dell'AEC Industria.
Il punto più critico è evidentemente quello dell'indennità di scioglimento, che ha formato oggetto di una revisione radicale che aumenta sensibilmente l'ammontare riconosciuto agli agenti.
Infatti, il nuovo AEC introduce, accanto al FIRR ed all'indennità suppletiva, un nuovo tipo di indennità meritocratica (profondamente rinnovato rispetto all'indennità meritocratica degli AEC del 2002, la cui portata concreta era meramente simbolica) che - attraverso meccanismi di calcolo estremamente complessi - porta a riconoscere agli agenti cifre assai più vicine al massimo di legge (un anno di provvigioni) di quanto previsto a suo tempo negli "accordi ponte" e negli AEC del 2002.
Davanti ad una modifica così importante sorgono, anche in vista della possibilità che venga seguita un'analoga impostazione nel settore industriale, due interrogativi fondamentali:
1.     La soluzione adottata è efficace? Si tratta cioè di una alternativa al sistema di calcolo dell'art. 1751 c.c. che gli agenti sono tenuti a rispettare?
2.     La soluzione in questione è conveniente per i preponenti? Si tratta cioè di una soluzione migliore rispetto alla semplice applicazione della norma di legge?

 

 

 

 

grafica Francesco Muro

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